| Dormizione, c.1497 |
Fonti:
archetipi, simboli, segni, iconografie, tipologie, metafore, allegorie, iconologie,
nel campo dell'architettura e delle arti
τὰ δὲ εἰσιόντα καὶ ἐξιόντα τῶν ὄντων ἀεὶ μιμήματα͵
τυπωθέντα ἀπ΄αὐτῶν τρόπον τινὰ
δύσφραστον καὶ θαυμαστόν
le cose entranti e uscenti
degli Enti eterni imitanti
impresse da essi in un modo
quasi indicibile e mirabile
(Platone, Timeo, 50c)
| Trasfigurazione, XV-XVI sec |
"Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte. E fu trasfigurato davanti a loro; la sua faccia risplendette come il sole e i suoi vestiti divennero candidi come la luce. E apparvero loro Mosè ed Elia che stavano conversando con lui. E Pietro prese a dire a Gesù: «Signore, è bene che stiamo qui; se vuoi, farò qui tre tende; una per te, una per Mosè e una per Elia».Mentre egli parlava ancora, una nuvola luminosa li coprì con la sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo». I discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra e furono presi da gran timore. Ma Gesù, avvicinatosi, li toccò e disse: «Alzatevi, non temete». Ed essi, alzati gli occhi, non videro nessuno, se non Gesù tutto solo." (Matteo 17:1-8)All'iconografo viene affidato il difficile compito di rappresentare questa luce divina e spirituale.