da Cristian Jacq "L'insegnamento del saggio egizio Ptahhotep", ed.Mondadori, 1998
Il libro in esame, del famoso egittologo Cristian Jacq, tratta e commenta un testo egizio di massime del saggio Ptahhotep, testo che risulta essere uno dei più antichi dell'umanità, senz'altro il più antico pervenutoci, risale, infatti, ad un periodo precedente al 2880 a.C. all'interno dell'Antico Regno (2640-2040 a.C.), l'età d'oro delle Piramidi. Il testo originale di Ptahhotep é redatto su un papiro trovato da un certo Prisse nel XIX sec. e conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi; é formato da massime ed è ricco di insegnamenti e di precetti tali da renderlo largamente usato nelle scuole del paese del tempo. Diversi indizi provano che l'opera di Ptahhotep rimase presente lungo tutto il corso della storia dei faraoni, e sopravvisse anche più a lungo, poiché i monaci copti, i primi cristiani d'Egitto, apprezzarono alcune massime.
Ptahhotep fu primo ministro al servizio di Djedkara Isesi, penultimo re della V dinastia. A lui viene attribuita anche una tomba, la mastaba a lui intitolata vicino alla piramide di Saqqara (
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Il testo risulta di difficile interpretazione, al di la del senso letterario che è per lo più di ordine etico-morale, è possibile una lettura più profonda che è esclusa a chi non conosce la lingua egizia, per questo l'egittologo ci viene in aiuto con diversi commenti illuminanti. Prima di passare alla lettura del passo che propongo è importante chiarire alcuni concetti, utilizzando le parole di Cristian Jacq.