da Origene, Omelie sulla Genesi (dettate nel 218 d.C), ed.Città Nuova, 2002
A proposito del "Principio" o "Arkè" (principio di tutte le cose), Origene ci offre una lettura piuttosto interessante mettendo in relazione il passo 1,1 della Genesi con il passo 1,1 di Giovanni, facendo entrare in gioco il Verbo o Logos (Parola divina - Cristo), in questo modo.
«In principio Dio fece il cielo e la terra (Gen.1,1).» Qual'è il principio di tutte le cose, se non il nostro Signore e Salvatore di tutti, Gesù Cristo, il primogenito di tutta la creazione? In questo principio dunque, cioè nel suo Verbo, Dio fece il cielo e la terra, come dice anche l'Evangelista Giovanni all'inizio del suo Vangelo: «In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio. Tutte le cose furono fatte per mezzo di lui, e senza di lui nulla fu fatto (Gv 1,1).» Qui non si parla di un principio temporale, ma si dice che nel principio, cioè nel Salvatore, sono stati fatti cielo e terra e tutte le cose che sono state create. (Omelia I, prima parte del verso 1)
La connessione dei due passi non è un caso isolato nella patristica ma fu già fatta da Teofilo in Ad Autolycum e da Clemente Alessandrino in Stromateis. Anche il filosofo platonico-ebraico Filone di Alessandria nel I sec. aveva sostenuto che il passo 1 della Genesi non andava interpretato in senso temporale. Particolarmente interessante è anche il testo di Clemente Alessandrino che sta parlando della vera filosofia:
[...] Uno è l'ingenerato, per il quale «tutto fu fatto e senza di lui niente fu fatto» («Uno è realmente Dio, che di tutto creò il principio» scrive Pietro, che ci rivela il Figlio primogenito e comprende esattamente il versetto: «In principio Dio creò il cielo e la terra (Gen.1,1)»); e poichè questi è chiamato sapienza da tutti profeti, è Egli il maestro di tutti gli esseri generati, il «consigliere» di Dio che ha preconosciuto il tutto. È egli che dall'origine, «dalla prima fondazione del mondo» ... (Gli Stromati VI,58, ed.Paoline, 2006)
Anche Clemente attraverso l'autorità di Pietro identifica il principio con Cristo.
Inoltre sia Ireneo che Tertulliano danno notizia di una parafrasi in lingua ebraica della Genesi in senso cristiano, che diceva: «In principio Dio ha creato il Figlio, poi il cielo e la terra».
Tuttavia l'intuizione di Origene appare più elaborata e profonda.
Il termine "principio" in comune ai due passi biblici per Origene è lo stesso e non va inteso in senso temporale, ma in senso intemporale e trascendente, è in effetti un "Principio-Arkè" in riferimento al "Verbo-Logos". Il Verbo-Logos cioè Cristo è il vero principio di tutte le cose, Cristo è il "Principio-Arkè" del cielo e della terra. In pratica Origene il concetto assume forma circolare: Principio-Arkè = Verbo-Logos = Cristo-Salvatore = Principio-Arkè. Quindi il primo versetto della Genesi va chiaramente inteso come dice Origene: "
nel Salvatore, sono stati fatti cielo e terra".