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| Ypres (Belgium): Menin Gate, 1922 |
« La differenza fra di noi è che il "Modernista" pretende di spazzare via il passato e creare un inizio completamente puro a partire dalla sua coscienza interiore, mentre il "Tradizionalista" - un termine di vituperio nella bocca dei Modernisti - è deciso a continuare e a muoversi in avanti su linee già poste e accettate dalle persone civili; e lasciatemi ripetere che questa è una posizione interamente differente da quella dei revivalisti e dei falsificatori del diciannovesimo secolo.»
A parte il tono sprezzante nei confronti delle diverse concezioni, questo passo mette in luce una via alternativa al dualismo Modernismo-Passatismo. L'autore cerca di distinguersi sia dagli architetti modernisti innovatori sia dagli imitatori storicisti dell'ottocento.
Blomfield riconosce piena dignità al passato, lo assume come modello e metodo, ma non si preclude la possibilità di continuarlo piuttosto che limitarsi a reiterarlo all'infinito.
Blomfield riconosce piena dignità al passato, lo assume come modello e metodo, ma non si preclude la possibilità di continuarlo piuttosto che limitarsi a reiterarlo all'infinito.
