Io, Giuseppe, camminavo e non camminavo.Bibliografia:
Guardai nell'aria e vidi l'aria colpita da stupore;
guardai verso la volta del cielo e la vidi ferma,
e immobili gli uccelli del cielo;
guardai sulla terra e vidi un vaso giacente
e degli operai coricati con le mani nel vaso:
ma quelli che masticavano non masticavano,
quelli che prendevano su il cibo non l'alzavano dal vaso,
quelli che lo stavano portando alla bocca non lo portavano;
i visi di tutti erano rivolti a guardare in alto.
Ecco delle pecore spinte innanzi che invece stavano ferme:
il pastore alzò la mano per percuoterle,
ma la sua mano restò per aria.
Guardai la corrente del fiume
e vidi le bocche dei capretti poggiate sull'acqua,
ma non bevevano.
Poi, in un istante, tutte le cose ripresero il loro corso.
Tutti gli Apocrifi del Nuovo Testamento, a cura di L.Moraldi, ed.Piemme, 1994
1 commenti:
Mi piacerebbe discutere su questo passo, non l'ho fatto direttamente nel post in quanto ho sempre un timore reverenziale nei confronti dei testi evangelici, anche quando apocrifi.
Ma lancio un sasso nello stagno. Uno spunto di discussione tra i tanti possibili.
Il creato si accorge della venuta del Salvatore ancora prima dell'uomo stesso. Forse ancora oggi l'uomo è inesorabilmente in ritardo nell'accorgersi della Buona Novella? E spesso l'uomo moderno non si accorge di nulla. Eppure tutto il creato come allora ci parla direttamente attraverso lo stupore...
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