01 aprile 2009

Sull'armonia (1)

"Congiungimenti intero e non intero, convergente divergente, consonante dissonante: e da tutte le cose Uno e da Uno tutte le cose"(Eraclito - Della Natura, frammento)

"(...) quanto c'è di utile ad udirsi nel suono musicale, ci e stato dato all'udito a motivo dell'armonia.
L'armonia, poi, avendo movimenti affini ai cicli dell'anima che sono in noi, a chi si giovi con intelligenza delle Muse non sembrerà data per un piacere irrazionale, come ora si crede che sia la sua utilità, ma risulterà data come alleata per ridurre all'ordine e all'accordo con se stesso il ciclo dell'anima che in noi si fosse fatto discordante.
E così, al medesimo scopo, quale aiuto per correggere quello stato privo di misura e senza garbo che è nella maggior parte di noi, dalle stesse Muse ci è stato dato il ritmo."

(Platone - Timeo)

"Ora, rispetto al divino che è in noi sono movimenti affini i pensieri dell'universo e i movimenti di rotazione circolare. Perciò ciascuno, in accordo con questi, operando la correzione di quei cicli che per la nascita risultano essere guastati nel nostro capo, mediante l'apprendimento delle armonie dell'universo e i movimenti di rotazione circolare, bisogna che renda simile, secondo la natura originaria, il pensante e il pensato, e, dopo averli fatti simili, raggiunga il fine della vita più bella che gli dei hanno proposto agli uomini per il tempo presente e per l'avvenire."(Platone - Timeo)

"L'armonia costituisce dunque l'unificazione del molteplice e l'accordarsi delle discordanze."
(Boezio, De institutione arithmetica)

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