Nascita dell’ornato nel tempio greco
L’origine del tempio greco è legato all’aspetto rituale della religione greca. I primi templi erano senza dubbio costruiti in legno; tracce di questo materiale si possono verificare nella struttura dell’ordine dorico, che mostra travi in legno nella trabeazione e colonne come tronchi d’albero.
In origine il tempio fu essenzialmente un recinto sacro situato all’interno di una foresta e delimitato da alberi. In questi luoghi si celebravano rituali di sacrificio animale e offerte di cibo. Gli animali venivano sacrificati con un preciso rituale e si pensava che la divinità entrasse in essi, successivamente venivano conservate come reliquie sacre le ossa, il teschio e le corna, che diventavano ornamento del tempio.
Poi si bruciava il sangue e insieme all’animale si sacrificava anche vino, miele, fiori, frutta e cibo di varia natura.
Di questo primitivo rito rimane il ricordo nell’architettura del tempio, infatti possiamo affermare che le parti del tempio rappresentavano simbolicamente l’insieme dei materiali usati per il sacrificio.
Il legame con il senso rituale di ogni modanatura lo si rintraccia nell’etimologia greca del nome della modanatura. Per esempio la modanatura detta Cavetto ha il significato di una fune pesante usata per legare le zampe di animali; il Toro o Speira era fune avvolta e tesa; la Base o Basis significa piede o andatura di danza o processione; il Trochilo significa gola; il Capitello (da kephalis: testa) era la testa dell'individuo sia uomo, animale o vegetale intesa come anima; le Volute erano corna dell’animale ma anche simbolo sacro attributo degli dei. E così via tutti gli elementi architettonici sono riconducibili a questo tipo di significati.
L’ornamento non era una semplice decorazione ma assumeva una importanza dovuta alla sua sacralità. La progettazione del sistema ornamentale, quindi, richiedeva regole precise per aderire al significato rituale in maniera corretta.
L’ornamento non era una semplice decorazione ma assumeva una importanza dovuta alla sua sacralità. La progettazione del sistema ornamentale, quindi, richiedeva regole precise per aderire al significato rituale in maniera corretta.
Nascita degli Ordini architettonici
T utte queste considerazioni portano al concetto di Ordine come insieme di regole proporzionali e compositive modellate su forme naturalistiche e antropomorfe. Il tempio nel suo complesso rappresenta un organismo completo e proporzionato in tutte le sue parti, dove ogni elemento architettonico è in relazione con gli altri e in relazione all’insieme e il tutto è in relazione ad ogni singolo elemento.
Ci troviamo così di fronte al concetto greco di Armonia, intesa come riduzione della molteplicità di tutti gli elementi e di tutte le misure e proporzioni ad una Unità ricostituita. Garantita dalla perfetta correlazione di tutte le parti dell’edificio e dalla corretta applicazione delle regole, fondamento degli Ordini architettonici Dorico, Ionico e Corinzio.
Gli Ordini nascono quindi come esigenza di garantire una perfetta correlazione tra il risultato artistico e il suo significato rituale religioso e filosofico.
Ci troviamo così di fronte al concetto greco di Armonia, intesa come riduzione della molteplicità di tutti gli elementi e di tutte le misure e proporzioni ad una Unità ricostituita. Garantita dalla perfetta correlazione di tutte le parti dell’edificio e dalla corretta applicazione delle regole, fondamento degli Ordini architettonici Dorico, Ionico e Corinzio.
Gli Ordini nascono quindi come esigenza di garantire una perfetta correlazione tra il risultato artistico e il suo significato rituale religioso e filosofico.
Bibliografia:
George Hersey, Il significato nascosto dell'architettura classica, ed.B.Mondadori, Milano 2001
George Hersey, Il significato nascosto dell'architettura classica, ed.B.Mondadori, Milano 2001

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